Per pagare e morire…

Dei Reali Inglesi si può dire quello che si vuole, ma certo sono gente di parola e che sa stare al mondo. Qualche giorno fa, infatti, il Corrierone riportava la notizia che il principe Carlo aveva finalmente saldato un piccolo scoperto di 566 € che la sua famiglia aveva con i sarti di Worcester.

Beh, in realtà non proprio la sua famiglia…il debito risaliva agli anni della Guerra Civile ed era stato contratto da Carlo Stuart, che non è neppure un parente del Carlo nostro contemporaneo. L’allora re d’Inghilterra aveva ordinato delle divise per rivestire le truppe fresche da gettare nel calderone del conflitto. Le divise vennero testate nella battaglia di Worcester (1651), che si concluse con una disfatta totale delle forze realiste.

Forse dall’esito infausto di quella vicenda nacque il mancato pagamento…”le divise che mi avete dato sono troppo sgargianti…il tessuto non regge ai colpi di cannone…le scarpe si slacciano e i soldati inciampano!” e se al contenzioso economico aggiungiamo il processo al Re e la sua decapitazione, è facile capire come non ci voglia molto per far passare 3 o 4 secoli.

La Casa Reale ha evidentemente cercato di depitastare i creditori cambiando cognome, come fanno i truffatori che vendono elisir d’amore, pezzi del Colosseo o sostanze anticellulite alla tv: così chi avesse cercato di entrare in contatto con i signori Stuart si sarà sentito rispondere “non abitano più qui, noi siamo gli Hannover…vuole lasciare detto qualcosa?” e – per evitare il rischio di collegamenti tra una famiglia e l’altra – i cambi si sono fatti più frequenti…per cui l’ufficiale giudiziario inviato dai sarti di Worcester ogni volta che telefonava a Windsor si sentiva dire “pronto, qui famiglia Sassonia-Coburgo-Gotha…i signori Hannover sono fuori, non so quando torneranno…si si farò richiamare”. Poi – dopo un po’ – richiamava chiedendo dei Sassonia-Coburgo-Gotha e rispondeva un certo mr. George Windsor che dichiarava di non sapere nulla e anche la mail in seguito inviata ritornava indietro indicando “MAILER-DAEMON – user unknown” più alcune chiacchiere incomprensibili su una certa famiglia Mountbatten.

Alla fine il conto lo ha saldato lui, Carlo Wales e gli è stata pure data una ricevuta. Per pagare e morire c’è sempre tempo e mai come in questo caso il proverbio si è rivelato veritiero.

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