Movimento 5 Stelle, quale futuro?

25/10/2012 – Secondo diversi analisti, e anche secondo il parere di svariati esponenti politici, il MoVimento 5 Stelle non è altro che un fenomeno transitorio, che rapidamente sparirà dalla scena italiana così come vi è apparso di prepotenza pochi anni fa. Secondo altri pareri, invece, la marcia della formazione grillina sarà inarrestabile e spazzerà via i cosiddetti partiti tradizionali, rivoluzionando il modo stesso di intendere la democrazia rappresentativa.

Non è raro che nel campo dell’analisi politica ci si avventuri nella previsione sulle possibilità di sopravvivenza di questo o quel partito, ma troppo spesso si tratta di affermazioni basate sull’empirismo, su semplici sensazioni o peggio ancora si tratta di tentativi di profezia autoavverante, in cui il solo fatto di aver previsto una cosa incrementa le probabilità che quell’evento si avveri.

In realtà, attingendo a piene mani da altre discipline, anche per i commentatori delle vicende politiche sarebbe possibile intraprendere un cammino rigoroso e scientifico in grado di arrivare a formulare regole di validità generale sulle fasi evolutive dei partiti politici, come diverse correnti di studiosi delle scienze politiche stanno già facendo: in primo luogo la matematica, linguaggio necessario ad ogni teoria scientifica, ma sicuramente anche la biologia, con i suoi studi sull’espansione e la contrazione delle popolazioni; non si deve trascurare neppure il marketing, in quanto il percorso di un partito politico non è solo un percorso di persone, ma anche e soprattutto un percorso di idee; e infine, naturalmente, la storia, attraverso la quale ricavare empiricamente tutti quegli esempi da cui poi estrapolare i dati necessari all’individuazione e alla codifica di regole generali.

Proprio quest’ultima disciplina consente, tramite il raffronto tra le dinamiche attuali e quelle del passato, di arrivare a formulare paragoni e similitudini che anche se non corredate da un formalismo matematico che ne attesti la validità e la veridicità, possono fornire interessanti indizi sullo stadio evolutivo di un partito e sulle fasi che attraverserà in futuro.

Prendendo a titolo di esempio il MoVimento 5 Stelle di cui così tanto si parla in questo momento, individuare validi metri di paragone potrebbe già consentire di formulare ipotesi più circostanziate di quanto possa offrire buona parte dei commentatori politici – e dei politici stessi.

Il partito grillino nasce come forza di protesta e di opposizione, che proclama una guerra spietata ad una Casta dominante corrotta e promette un rinnovamento dei costumi e della morale; grazie al proprio attivismo miete consensi, conquista posizioni di comando in alcune realtà locali, e nel momento attuale mostra di avere un seguito del tutto paragonabile a quello degli esponenti della Casta che si propone di combattere.
In vista di appuntamenti elettorali importantissimi a livello locale – Sicilia, Lombardia, Lazio – e soprattutto dinanzi alle elezioni politiche del 2013, sono in molti a chiedersi fino a dove potrà arrivare il cammino del MoVimento.

Per leggere il proseguo dell’articolo clicca qui | Fonte: termometropolitico.it | Autore: Matteo Patané

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