There you go again…

pd_pdl04/02/2013 – Lo so, questo blog parla troppo di politica e in modo troppo agitato. Ma non so che farci, non è certo dipeso da me se in 7 anni di vita ha dovuto fronteggiare 3 campagne elettorali nazionali, con la dose di stress e di fastidio che comportano… Con la rabbia, con la voglia di strillare e litigare, con l’ansia sugli esiti e la preoccupazione per il dopo.

Ma non è colpa mia. Come avrebbe detto Ronald Reagan: There You Go Again. Che – alla carlona – tradurrei con un “ecco che lo fai di nuovo”… Ogni elezione rivedo lo stesso schema, la medesima coazione a ripetere, un’eterna incapacità di imparare dagli errori. Nel 2008 scrissi un post che all’epoca fece molto rumore e produsse quasi 300 commenti. Si intitolava “Piccoli indizi per la sconfitta che verrà” e ora avrei quasi voglia di ripubblicarlo tale e quale. Perché nulla è cambiato da allora…

Qualche sera fa, ospiti della Ilaria D’Amico, c’erano Maurizio Gasparri e Pietro Grasso, ex procuratore nazionale antimafia e ora candidato PD. Il dibattito è stato un pestaggio perché il buon Grasso, sobrio, pacioso, abituato a pesare le parole quasi quanto i suoi indagati è stato letteralmente asfaltato.

Due esempi: si parlava di falso in bilancio è Grasso dice che “negli anni scorsi è stato depenalizzato e questo si è rivelato un male”. Da chi? dagli alieni? dall’Editto di Rotari? dal governo Prodi? Perché non dire “Berlusconi lo ha fatto depenalizzare, dato che aveva un processo in corso su questo e per risolvere un suo problema ne paghiamo tutti?”. Perché avere queste inutili raffinatezze e non affondare la lama? con un Gasparri – poi – che ha detto impunemente “E’ stato Scalfaro a trattare con la mafia”, senza ovviamente una replica. Cioè, per capirci, ad un attacco con i panzer rispondi con una nobile, romantica e aristocratica carica di cavalleria. Fa molto Polonia-Germania 1939.

Secondo esempio, il tema della corruzione. Grasso dice che “è stato sbagliato incrementare le pene” e si avventura in un borbottamento giuridico che abbiamo capito in 70 e condiviso in 5. Il ragionamento non era errato, anzi. Ma complesso, da convegno, da saggio scientifico. E nel mentre tentava di spiegarsi, Gasparri gli salta al collo e gli dice “ah, bene, allora abbiamo fatto male ad aumentare la galera per i corrotti. Cosa dovevamo fare? ridurre le pene? o magari potevamo dargli pure un premio?”. E così è passato che il PD sostiene il guanto di velluto per i corrotti, mentre il PDL è per la linea dura…

La pessima prestazione di Grasso è solo un esempio, uno tra i molti. Nei talk show c’è un tripudio di Alessandra Moretti, Stefano Fassina,  Angela Finocchiaro o simili, che ogni volta che aprono bocca fanno perdere 50 voti di persone normali e raziocinanti, senza riuscire a guadagnarne 5 tra gli elettori di Ingroia, perché – questo è il dramma – si va in televisione come premio di fedeltà al leader e alla linea, non perché si ha qualcosa da dire o lo si sa dire.

Autore: Marco Cucchini

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