Sondaggio shock Scozia, per la prima volta secessionisti in vantaggio

08/09/2014 – “God save the Queen”, forse è il caso dirlo dando una rapido sguardo all’ultimo sondaggio che rivela quanti siano i voti a favore dell’indipendenza in Scozia. Dati che fanno tremare gli unionisti a Londra insieme alla stessa regina, poiché il fronte che chiede l’indipendenza non è più un miraggio o una semplice “svogliatura” di tipo nazionale, ma la quota è chiara. A meno di due settimane dal referendum del 18 settembre, il sondaggio realizzato da YouGov per il Sunday Times, dà infatti in vantaggio i “sì” alla secessione dalla Gran Bretagna.

Indipendenza Scozia

Gli indipendentisti raggiungono quota del 51% contro il 49% di coloro che non vogliono la scissione dall’Inghilterra e dal Regno Unito in generale. In trepidazione da giorni i “no” forse non si aspettavano che potesse accadere, ma l’allarme era scattato quando lo stesso istituto di ricerca aveva pubblicato i risultati relativi al sondaggio sull’indipendenza in Scozia in cui i secessionisti al 47% dei consensi, si erano dunque portati a soli tre punti dalla soglia magica della metà più uno.

Insomma, l’ultimo sondaggio, non fa altro che confermare la tendenza all’indipendenza, spettro che ora acquista sembianze umane e mette sull’attenti il resto delle nazioni del Regno Unito, che avevano probabilmente preso sotto gamba la scelta della Scozia.

Se davvero dopo il referendum vincessero i secessionisti quale sarebbe lo scenario che si prospetterebbe non solo per la Scozia ma per il resto del Regno Unito? Questo l’interrogativo intorno al quale ruota il peso della scelta referendaria, in quanto l’asset del Regno Unito ne risentirebbe radicalmente. Basti pensare che la Gran Bretagna perderebbe l’8% della popolazione e il 32% del territorio. “La Scozia, con un’economia di 150 miliardi di sterline, contribuisce per il 10% all’intera economia britannica e, senza considerare l’industria petrolifera, l’8,2% di tasse. La moneta sarebbe più debole e le mancate entrate fiscali del petrolio inciderebbero in maniera negativa sul deficit dello Stato”, rivela il quotidiano La Stampa. Insomma sul piano economico si avrebbe il contraccolpo più pesante.

Autore: Vittoria Dolci | Fonte: clandestinoweb.com

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